D’Alema va controcorrente: “L’aggressione all’Ucraina è un crimine, ma…”

Massimo D’Alema rompe il coro unanime di condanna tout court contro la Russia. E lo fa con un’intervista su “La Stampa” in cui analizza la genesi e i contorni dell’aggressione militare contro l’Ucraina. Per D’Alema le sanzioni contro la Russia non bastano, occorre esercitare tutte le pressioni su Mosca, ma poi le “loro ragioni andranno considerate”.

“Noi possiamo vincere questo braccio di ferro con la Russia – continua D’Alema – se, oltre alla necessaria fermezza, c’è anche una visione politica sostenibile per la Russia”, dice l’ex leader dei democratici di sinistra. “Di Putin – prosegue – non mi sento amico né sodale. Però dobbiamo parlare al popolo russo e prospettare una soluzione che sia sostenibile anche per loro”. E aggiunge: “Questa aggressione militare della Russia è un crimine perché siamo di fronte a un’aggressione a vittime civili, ma anche un errore perché Putin, descritto come spietato lucido e calcolatore, secondo me, stavolta ha sottovalutato i rischi connessi a un’operazione che può avere per la Russia dei costi molto alti – conclude -. E anche noi dobbiamo saperlo: le sanzioni non bastano. Il rischio è quello di un comune declino dell’Europa e della Russia”.

L’analisi dell’ex presidente del Consiglio – l’unico di provenienza Pci nella storia repubblicana – si sofferma sulle responsabilità dell’Occidente, che “avrebbe dovuto scoraggiare il nazionalismo ucraino” e in particolare degli Stati Uniti: “Devo dire la verità: quando hanno scatenato l’attacco generale non avrei pensato che lo avrebbero fatto”, continua D’Alema, “dunque, avevano ragione gli americani: cosa che non succede sempre. Ma parliamoci chiaro: avendo previsto tutto, forse l’Occidente poteva fare qualcosa per aiutare l’Ucraina a mettersi in grado di difendersi. La politica dell’Occidente verso la Russia – sostiene – è stata una politica sbagliata che ha favorito il nazionalismo di Putin. Soprattutto gli americani non hanno fatto nulla per inserire la Russia in un contesto di post guerra fredda. Un errore storico. Iniziato già all’epoca di Gorbaciov”.

3 pensieri riguardo “D’Alema va controcorrente: “L’aggressione all’Ucraina è un crimine, ma…”

  1. Il D’Alema che parla di “aggressione e di vittime innocenti” è quel D’Alema che da presidente del Consiglio decise di bombardare per 87 giorni la Bosnia e la Serbia, radere al suolo Sarajevo e mandare i militari italiani in mezzo all’uranio impoverito? Quello che decise tutto ciò senza neppure informare il parlamento? … ma mi faccia il piacere …

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  2. se non diamo ascolto alle tv di stato sottomesse al pensiero unico dominante massonico dettato dai soliti 10 ricconi mondiali dei quali biden è uno srisciante servitore, ma andiamo a vereificare come putin e sato costretto per difendere la sopravvivenza della russia, capiremmo che isoliti massoni bramavano da anni di scatenare una guerra contro la russia, ma aspirano ad una guerra mondiale. cosi i soliti massoni si arricchiranno sempre di piu per il granda impoverimento del pianeta ( quando le masse si impoveriscono, i rcconi fanno manbassa, la guerre ricadono solo sopre la popolazione e poi venderanno armi)

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