Yanis Varoufakis: “Legittimo armare gli ucraini. Ma anche i curdi e i palestinesi”

Ucraina. Parla Yanis Varoufakis. Spiega, su “L’Avvenire”, che “l’unica via per fermare la guerra è la neutralità dell’Ucraina”, ovvero la principale (ma non unica) condizione posta dai russi ai tavoli del negoziato: “Bisogna fermare la guerra – spiega l’ex ministro greco – e garantire il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. L’unico modo realista per arrivarci e su una base internazionale: quindi un accordo tra Washington e Mosca per far sì che la Russia si ritiri in cambio di un impegno di neutralità ucraina o il problema si riproporrà. Tutto il resto è guerrafondaio”.

Spesso l’Europa si allea anche con le sue potenziali forme di insidie

Ma è guerrafondaio anche rifornire di armi gli ucraini? Per il leader di Diem 25, no. Anzi “è legittimo e non farlo rafforza l’aggressore”. Però, precisa Varoufakis, “desidero che armiamo tutti quelli che stanno difendendo le loro case, come i curdi, gli yemeniti, i siriani, i palestinesi. Invece, spesso l’Europa arma o si allea anche con le sue potenziali forme di insidie. Questi doppi standard stanno indebolendo la credibilità e l’influenza dell’Europa”.

Se i tempi si allungano, Putin appiattisce Kiex

con la stessa brutalità con cui ha demolito Grozny

E di Putin? Che ne pensa l’ex ministro di Tsipras e “nemico” numero uno della Troika? Tutto il peggio possibile, a quanto pare: “Sarà incluso negli annali della storia – sentenzia Varoufakis – nel capitolo riservato ai leader più brutali e feroci, che hanno scelto una guerra evitabile a cui non erano costretti. Non scordiamo che aveva commesso già in Cecenia abominevoli crimini di guerra. È lodevole il coraggio con cui gli ucraini resistono, ma la mia più grande paura è che, se i tempi si allungano, Putin appiattisca Kiev con la stessa brutalità con cui ha demolito Grozny. Sarebbe una strage di decine di migliaia di civili. Non perdiamo tempo”.

Le sanzioni impiegano troppo tempo per funzionare

E le sanzioni alla Russia? Per Varoufakis “le sanzioni non sono inutili. Ma impiegano molto tempo per funzionare. Quando le sanzioni occidentali indeboliranno il regime di Putin, che peraltro ha il vantaggio di poter fare nuovi affari sul fronte asiatico, sarà troppo tardi per migliaia di ucraini, forse per l’Ucraina nel suo insieme. Va evitata una strage. Questo è il motivo per cui è imperativo trovare, subito, una soluzione diplomatica”.

2 pensieri riguardo “Yanis Varoufakis: “Legittimo armare gli ucraini. Ma anche i curdi e i palestinesi”

  1. Yanis Varoufakis, cosa intende per “neutralità” dell’Ucraina?
    Sono stati attaccati, cosa vuol dire essere neutrali?
    Marcella Lenarduzzi – Milano

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    1. la guerra non è iniziata oggi ma nel 2014, ha mietuto oltre 14 mila vittime, spesso donne e bambini, per la maggior parte russofoni nel dombass e nella regione di Odessa. Dal 2014 il russo, madrelingua di quasi il 40% della popolazione è stato vietato (come in sud tirolo durante il fascismo) le scuole russe chiuse, i partiti socialisti e comunisti messi fuorilegge, i dirigenti arrestati, picchiati o uccisi, i partiti della minoranza russofona vietati ed esclusi dalle elezioni (nell’est russofono ha votato meno del 30% degli aventi diritto). Oltre 2 milioni di Ucraini sono fuggiti in Russia e in altri paesi. Non ho parole per il livello di disinformazione, ignoranza e mancanza di memoria storica. la guerra fa schifo ma reprimere in modo brutale e violento le proprie minoranze etniche e linguistiche porta, come abbiamo visto purtroppo anche altrove (ex juogoslavia, Kosovo, Kurdistan) a reazioni altrettanto violente.

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