La lettera aperta di Vauro a Putin per convincerlo a fermare la guerra

“Signor Presidente Vladimir Putin, chi le scrive queste poche righe è nessuno”. Inizia così la lettera aperta che Vauro Senesi ha scritto al presidente russo Vladimir Putin per convincerlo a desistere dal continuare la guerra.

Un estratto della lettera

“La mia ingenuità – premette il vignettista – mi spinge a chiederle di incontrarmi, mi piacerebbe potessimo parlare, anche per pochi minuti, potessimo incrociare i nostri sguardi. So che non sarà possibile, lei incontra ministri e presidenti e generali non credo che abbia il tempo e la voglia di incontrare il signor nessuno. Io rischio solo di essere sbeffeggiato, lei corre ben altri rischi perché ha ben altre responsabilità. Ma ai pazzi, quelli veri ed agli ingenui, quelli veri, può capitare di tutto, chissà – conclude Vauro – che a me non capiti di ricevere anche solo qualche parola di risposta a questa mia lettera”. Qui il testo integrale della lettera.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE PUTIN

Signor Presidente Vladimir Putin, chi le scrive queste poche righe è nessuno. Ho un nome ed un cognome, mi chiamo Vauro Senesi. Sono solo un anziano, un anziano comunista, ma questo non ha rilevanza. Le posso dire che nella mia vita ho avuto modo di trovarmi in molti luoghi di guerra, Dall’Iraq all’Afghanistan ed anche, nel 2015, nel Donbas tentando di testimoniare le atrocità commesse dalle milizie neonaziste ucraine contro la popolazione di quella terra, altre atrocità non cancellano quelle atrocità ma vi si aggiungono. Aggiungono dolore e paura negli occhi dei bambini A Kabul come a Baghdad, nel Donbas come in Ucraina.

Queste mie esperienze mi hanno portato a capire che la guerra sbrana tutto, insieme alle vite sbrana anche i torti e le ragioni. La guerra cancella il pensiero ed il sentimento. Cancella il presente e per lungo tempo anche il futuro. So che sto affermando delle banalità ma questa è l’unica lezione che le guerre che ho visto mi hanno dato. Lei signor Presidente è un uomo potente, abituato a trattare o a scontrarsi con altri potenti. So che il solo fatto che le scriva mi coprirà di ridicolo, verrò additato come un imbecille nel migliore dei casi o come un traditore perché, come saprà da noi in occidente lei è definito come un pazzo ed un nuovo Hitler. Io non credo che lei sia un pazzo e tantomeno un nuovo Hitler. Sicuramente il pazzo sono io che le sto scrivendo ma quale pazzia più grande della guerra esiste? Anche lei, se questa mia le arriverà, penserà che se non sono pazzo sono un ingenuo. Lo sono, credo nella ingenuità dei bambini e che mai dovremmo strappargliela.

Sono convinto che dovremmo proteggerla. Preservarla anche da adulti, ognuno dentro se stesso, anche e tanto più quando si è potenti. È l’ingenuità che mi spinge a scriverle queste righe. L’ingenuità mi fa sperare che possa leggerle ed anche, almeno in parte, condividerle. Io che ripeto, non la considero un pazzo, la invito a fare una autentica pazzia: fermi questa guerra. La fermi lei, da solo, subito. Lasci agli altri potenti la follia della guerra, lasci a loro arroganza ed ipocrisia, li spiazzi, li confonda, non con carrarmati e bombe come in questo momento ma con la potente arma della umanità se la possiede. La mia ingenuità mi spinge a chiederle di incontrarmi, mi piacerebbe potessimo parlare, anche per pochi minuti, potessimo incrociare i nostri sguardi. So che non sarà possibile, lei incontra ministri e presidenti e generali non credo che abbia il tempo e la voglia di incontrare il signor nessuno. Io rischio solo di essere sbeffeggiato, lei corre ben altri rischi perché ha ben altre responsabilità. Ma ai pazzi, quelli veri ed agli ingenui, quelli veri, può capitare di tutto, chissà che a me non capiti di ricevere anche solo qualche parola di risposta a questa mia lettera.

Grazie signor Presidente.

La saluto con cordialità e pace.

Vauro Senesi

Un pensiero riguardo “La lettera aperta di Vauro a Putin per convincerlo a fermare la guerra

  1. anche se in questa circostanza condivido l idea di Vauro, sono molto discorde con tutte le sue altre idee, che manifesta con arroganza e in modo disprezzativo nei confronti di chi non è d’acordo. Ho disgusto di questo individuo e il suo modo di giudicare la realta distorcendola a suo favore. In questa circostanza ho apprezzato le sue dichiarazioni su questa guerra taciuta dai media per anni.
    e comunque prima di scrivrer a Putin, avrebbe dovuto scrivere a biden, a soros, a bill gates, a rockfeller e l altra massa di….. poi alla von der leyen, ma in contemporanea, anche a draghi, a di maio a letta e tutti i pd ( partito dittatoriale) ( le minuscole sull iniziale dei nomi non sono errori, ma volute, il rispetto va meritato)

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