No, Pagliarulo non ha mai detto che la resistenza ucraina non è legittima (anzi ha detto il contrario) – Fact Checking

Da giorni, nel tentativo di screditare il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, le testate e le tv interventiste (cioè quasi tutte) sfornano articoli ed editoriali e servizi in cui, quasi con compiacimento (come per dire: merito nostro), si parla di una presunta “marcia indietro” di Pagliarulo sulla legittimità della resistenza ucraina ad opporsi all’invasore russo. Tra tutti i giornalisti con l’elmetto che si sono cimentati in questa operazione manipolatoria (su cui è stata costruita una vera e propria campagna di delegittimazione), il più indefesso e prolifico risulta essere il direttore di Open, Enrico Mentana. Qui un articolo del 23 aprile, pubblicato sulla testata da lui diretta.

Open del 23 aprile

“Pagliarulo fa marcia indietro, la resistenza armata in Ucraina è legittima”, recita il titolo di Open. Un titolo, e un articolo, che, come vedremo, non solo distorce e manipola la realtà, ma ne propone (a quali fini?) una esattamente opposta. David Puente, dove sei, in ferie? Non lo fai il Fact Checking?

Ma ancora più “agghiacciante” (si perdoni l’espressione sensazionalistica) è che a proporre la stessa “bufala” (perdipiù a pagamento, nella sezione abbonati) sia anche Repubblica. Ecco l’articolo, anzi la bufala a pagamento, proposta dal quotidiano del Gruppo Gedi agli abbonati il 23 aprile, dal titolo “Pagliarulo corregge il tiro, quella ucraina è resistenza”.

Repubblica, 23 aprile 2022

Agghiacciante, sì. Perché, evidentemente, i giornalisti di Repubblica non leggono Repubblica. Che non siano abbonati alle bufale a pagamento? Forse, chissà. Certo, però, che se i giornalisti di Repubblica leggessero Repubblica potrebbero agevolmente accorgersi che non vi è stato alcun passo indietro e nessuna retromarcia e nessuna correzione di tiro di Pagliarulo. Anzi, per la precisione, il presidente dell’Anpi ha sempre sostenuto la legittimità, anzi di più, la necessità, della resistenza ucraina come riporta la stessa Repubblica del 9 marzo. Ne abbiamo parlato anche su questo blog. Quello che Pagliarulo contesta, assieme a tutta l’Anpi, che ne ha approvato la linea all’ultimo congresso, si può essere d’accordo o meno, è semmai l’invio di armi da parte del nostro Paese e l’equivalenza storica tra la resistenza ucraina e quella italiana: “La differenza (tra resistenza italiana ed ucraina, ndr) – dichiara Pagliarulo in un articolo di Repubblica del 9 marzo – è molto semplice: mentre gli Alleati erano in guerra da anni col blocco nazifascista, e quindi con la Germania occupante, l’Italia non è in guerra con la Russia. Ciò non cambia di una virgola la legittimità e – aggiungo – la necessità della resistenza ucraina”. E dunque, per il presidente Anpi, la resistenza ucraina non solo è legittima ma necessaria, stando a quanto riporta Repubblica. Altro che marcia indietro.

Repubblica del 9 marzo

Una forma di “bipolarismo” giornalistico? Leggerezza professionale? Foga cobelligerante? Speriamo di sì. Anche perché, altrimenti, sarebbe malafede, un goffo tentativo di “manipolare” i fatti, per delegittimare l’Anpi e il suo presidente e per portare acqua al mulino bellicista. Intanto, auspichiamo che con la solerzia e la diligenza che gli è riconosciuta, il fact checker di Open (e di Facebook) David Puente applichi l’etichetta “fake news” o, a scelta, “contesto fuorviante”, agli articoli in questione.

2 pensieri riguardo “No, Pagliarulo non ha mai detto che la resistenza ucraina non è legittima (anzi ha detto il contrario) – Fact Checking

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